Il nostro corpo è stato progettato per mangiare esattamente quanto necessario all’alimentazione, ma purtroppo molte persone hanno sviluppato l’insana abitudine di mangiare finché si sentono pieni, o, peggio ancora, finché non hanno divorato tutto ciò che c’è nel piatto. E questo, unitamente alla velocità eccessiva, fa si che si sono dimenticati di ascoltare i segnali che manda lo stomaco.
In realtà, quando si è mangiato abbastanza, lo stomaco manda un segnale, come a dire “grazie, basta così”. E’ una sensazione che generalmenet si avverte nella zona del plesso ed è una piacevole sensazione confortevole. Normalmente ci vogliono almeno 20 minuti dal momento in cui si inizia a mangiare per arrivare a sviluppare questa sensazione. Motivo per cui è vitale rallentare il ritmo, posare le posate ad ogni boccone e masticare lentamente. Se trangugiate una gran quantità di cibo in pochi inuti, il vostro stomaco non ha neppure il tempo di mandare il segnale.
Ovviamente tra questi due eccessi ci sono tutte le sensazioni intermedie. Sviluppare attenzione e consapevolezza ai segnali dello stomaco ci porta a percepire sia la sensazione di fame (fame vera ovviamente) che quella di sazietà. Ed è importante assecondare questi segnali, mangiando qualcosa ogna volta che sentiamo FAME e fermandoci appena sentiamo SAZIETA’.
In questo modo si rispetta lo stato ideale di mantenersi prevalentemente nella zona verde, con al massimo qualche punta in zona gialla, evitando sia di trovarsi ad essere troppo affamati che a mangiare in eccesso.
Le persone che hanno svolto numerose diete hanno generalmente inibito la capacità di ascoltare questi segnali, e quindi molto probabilmente faranno fatica all’inizio per ristabilire la comunicazione mente-stomaco. Per riprendere questa sensibilità può essere di grande aiuto ascoltarsi in diversi momenti durante la giornata. Chiedersi “sulla scala della fame, in che punto mi trovo veramente in questo momento?” Abituatevi a farlo spesso durante la giornata e presto avrete riattivato la risorsa fondamentale (e automatica) per raggiungere e mantenere facilmente il vostro giusto peso.
Buona giornata (in piena forma!)
Federico
Bene e magari lo hai fatto tenendo presente i suggerimenti riassunti nel mio precedente articolo. Ora ti sarai reso conto che le tue abitudini sono alla base del tuo stato attuale e che per poter raggiungere lo stato desiderato avrai abisogno di adottarne di nuove.
Pensa come sarebbe bello se tu potessi avere abitudini salutari che ti portano naturalmente a fare tutte quelle la cui semplice conseguenza sarebbe il tuo stato fisico (e non solo) desiderato. Immagina di svegliarti tutte le mattine di buon umore, pieno di energia e con una gran voglia di fare attività fisica, una colazione salutare ed energetica e poi lanciarti con entusiasmo ad affrontare ogni istante della tua giornata. Immagina che ogni volta che ti siedi a tavola ti venga voglia di cibi leggeri e nutrienti, che per te sia naturale mangiare lentamente e solo la quantità giusta che ti richiede il tuo stomaco, e che proprio da questo nasca la tua soddisfazione. E così via…
Sarebbe bello vero? E se con una magia potessi trasformare le tue abitudini sono pronto a scommettere che entro qualche mese saresti in forma smagliante. E con una soddisfazione e un’autostima ai massimi livelli!
Infatti queste sono le abitudini dei cosiddetti magri naturali, e, se esistono persone a questo mondo che vivono felicemente con questo genere di abitudini (e ti assicuro che esistono e sono in gran numero), beh vuol dire che qualunque essere umano potrebbe averle.
Ed esiste un metodo preciso per farlo. Tutto il mio lavoro di Coach consiste nell’aiutare le persone ad adottare nuove abitudini. E ad allenarle fino a quando diventano automatiche e piacevoli.
Il modo con cui il nostro cervello processa un cambiamento e l’adozione di nuove abitudini è il medesimo per ogni area della nostra vita. Dimagrire, sviluppare buone relazioni, guadagnare denaro, imparare nuove abilità, ecc. Lo schema per il cambiamento è sempre lo stesso, cambiano i contenuti.
Ecco quindi che voglio condividere con te ancora uno schema tratto dal mondo della ricchezza e descritto da Brian Tracy nel suo libro “Abitudini da 1 milione di dollari”.
(ed eventualmente sovrascrivere quella precedente che ci impadiva di raggiungere l’obiettivo: