“Beh – mi dicono alcune persone – che scoperta! lo so che dovrei perdere 20 kg! L’obiettivo lo conosco, sono qui perché tu me li faccia perdere”.
Vi assicuro che questo approccio, anche se molto diffuso, non porta a nessun risultato. Ci sono almeno tre errori gravi nella formulazione di questo obiettivo, oltre al fatto che mancano diversi element essenziali. Innanzitutto l’obiettivo va sempre definito in positivo, e quindi identificando quale livello di forma fisica vuoi raggiungere, e non sottolineando i kg che vuoi perdere. Se poi al posto dei Kg prendi altri riferimenti, come ad es la taglia, sarà sicuramente meglio. Il secondo errore è meramente linguistico. Il verbo “devo”, peggio ancora se espresso come “dovrei” è assolutamente negativo e genera automaticamente una forte resistenza a livello mentale. Ben diverso da dire “io voglio arrivare a pesare x Kg” o meglio ancora “io voglio vestire la taglia y”.
Infine è evidente che io non posso far dimagrire nessuno, posso solo aiutare le persone a trovare le migliori strategie per dimagrire.
Detto questo voglio condividere con te un principio per la determinazione di un corretto obiettivo. Ce ne sono tanti di schemi logici, e li trovi illustrati anche nel mio corso, ma oggi voglio condividere con te quello che ho letto in un libro del grande Brian Tracy*. Si adatta ottimamente al lavoro da fare per dimagrire.
Sicuramente con un settaggio così ben fatto dell’obiettivo sarà facile identificare e adottare quelle abitudini che ti porteranno diritto alla realizzazione del tuo obiettivo. E anche qui potremo utilizzare i grand insegnamenti di Brian Tracy. Resta collegato e nei prossimi articoli lo condividerò con te.
buon dimagrimento
Federico
* Brian Tracy, Abitudini da un Milione di Dollari. Ed. Sangiovanni’s 2007
Ho passato anni a sentire (e ahimé a condividere) luoghi comuni come “ciò che piace ingrassa”, “ciò che è buono fa male” ecc.

Poi da quando ho iniziato ad applicare il metodo di consapevolezza alimentare ho cominciato a rendermi conto di molte cose: ma veramente ciò che credevo piacermi mi piaceva? O forse mi ero solo convinto che mi piacesse? O addirittura ero stato convinto?
Ho provato più volte a tornare indietro alla prima volta che ho mangiato certi cibi e a riconsiderare un approccio naturale e istintivo. Pensa alla maggior parte dei cibi che abbondano sulle nostre tavole. Cibi altamente elaborati nel gusto e nella preparazione. E poi chiediti: se non l’avessi mai mangiato, se nessuno l’avesse mai mangiato e non avessi mai mangiato nulla di simile, quanto ne sarei attratto? quanto il suo gusto mi direbbe che è commestibile?
Purtroppo nei secoli abbiamo fatto di tutto per sabotare questo meccanismo. Se riesci a lasciar andare la sovrastrutture di credenze e abitudini rispetto a cosa mangiare, puoi ancora riattivare il gusto come sistema di identificazione cibi salutari.
Possiamo trovare una eco di questo nel come cuciniamo i cibi. Ci sono cibi che tendenzialmente vengono sempre cucinati con un abbondante quantità di “additivi” per “insaporirli”. vedi ad esempio tutta la cucina delle spezie (in un passato più salutare) o delle salse (il cui massimo esempio sono i panini con l’hamburgher dei fin troppo noti fast food). Ti sei mai chiesto per quale motivo abbiamo bisogno di “insaporire” i cibi. Te lo dico io. Per coprire il gusto di cibo non commestibile!! E sabotare così il nostro sistema di controllo. Ti sembra una cosa intelligente? Certo che no, eppure o facciamo tutti da migliaia di anni!
Non sono un fanatico dell’alimentazione e tendenzialmente mangio quasi tutto, se necessario. Ma amo cibarmi prevalentemente di cibi nutrienti e salutari. Ho letto decine di libri e centinaia di articoli, in diverse lingue. Ho fatto studi e seguito corsi. Ma alla fine sono giunto a questa conclusione:
Beh se ragioni così, credimi, ne elimini di cibo! Immagina di mangiare un pezzo di carne, cruda e senza alcun additivo per coprirne il gusto. Onestamente, lasciando perdere le tue convinzioni, quanta ne potresti mangiare?
E ora immagina di mangiare una carota fresca, un pomodoro maturo o un qualsiasi frutto.
Bene anche questa è consapevolezza di alimentazione e, credimi, se cominci a ri-allenare il tuo gusto alla funzione per cui era nato, scoprirai ben presto la miglior “dieta” per rimetterti in forma. Ascolta il vero gusto dei cibi (senza condimenti di copertura) e poi decidi liberamente.
Buon appetito
Federico
Molte persone si rivolgono a me per dimagrire e per scoprire un metodo efficace per perdere peso e tornare “in forma”. Una delle prime cose che chiedo loro è:
Alcune persone mi rispondono: per via delle mie abitudini alimentari, perché mangio troppo…
E allora riformulo la domanda:
Qui le risposte si fanno rare e incerte…
Essendo abituato a indagare gli schemi inconsci delle mente, mi sono messo a caccia delle vere cause di un comportamento che produce poi delle conseguenze indesiderate. Per quanto mi riguarda il cosiddetto “sovrappeso” non è altro che la conseguenza, se vuoi il “sintomo evidente” di un qualcosa di più profondo, inconscio e, alle volte, patologico.
Attenzione: è normale ed è così per tutti noi. proprio perché l’essere umano è un a macchina perfetta basata sulle relazioni tra due parti (ricorda che abbiamo due emisferi cerebrali) una cosciente e l’altra inconscia. E i risultati di questa interazione si manifestano a livello fisico in quello che è il nostro hardware (il corpo).
La parte inconscia è sempre quella da cui partono gli input per ogni nostro comportamento, incluso sul fronte alimentare e di cura (o meno) del nostro fitness in senso generale. Cominciando a ragionare in questo modo, scopriamo che, se vogliamo veramente e definitivamente modificare il nostro aspetto fisico, dobbiamo inevitabilmente mettere mano alla nostra parte mentale.
E’ un po’ come nella medicina, dove oggi si tende purtroppo ad andare a curare il sintomo (ad es una dermatite) senza occuparsi delle cause psicosomatiche, con il risultato che nel breve tempo magari si riesce a spegnere il campanello di allarme, ma poi, non avendo operato sulla causa, il problema si ripresenta, generalmente in modo peggiore.
O se preferisci un altro esempio: se un giorno si accendono le spie della tua auto, vorresti andare da un meccanico che stacca i led delle spie (ahimé ci sono anche questi) o da uno che apre il cofano e lavora sodo fino a che non ha trovato e risolto la vera causa?
Bene, fatte queste considerazioni, sei pronto per affrontare la questione nella maniera corretta.
Bisogna aprire il cofano e lavorare sodo… le spie poi si spegneranno quando avremo risolto il guasto.
Il dimagrimento è una conseguenza di un lavoro sul tuo equilibrio emozionale, passando per una corretta programmazione mentale e un settaggio delle tue abitudini in modo che siano funzionali al tuo obiettivo.
Ed è proprio quello che faccio nei corsi, nei lavori di coaching individuale, e nel corso online.
Ora che hai capito dove lavorare, la scelta è tua.
Buon lavoro
Federico
Sono appena rientrato da una decina di giorni di corsi di aggiornamento legati alla ma attività di istruttore di difesa personale. Nello specifico sono stato in Israele presso la IKMF International Krav Maga Federation di cui sono istruttore da dieci anni (il Krav Maga è un sistema di autodifesa molto efficace, sviluppato dai militari israeliani). Ti chiederai cosa c’entra questo con il perdere peso.

Ecco ti rispondo subito. Una buona parte del lavoro fatto è stato anche di allenamento fisico e uno dei principali obiettivi del Krav è quello di mettere le persone nelle condizioni ottimali per potersi difendere nel minor tempo possibile.
Ho lavorato con diversi top trainer tra cui due responsabili dell’area militare e tra i vari argomenti trattati ci hanno indicato uno schema di allenamento di cui avevo sentito parlare ma che onestamente non conoscevo.
E’ un protocollo di allenamento, basato su tempi di attività e tempi di recupero, che sta portando incredibili risultati ed è applicabile ad una vastissima gama di esercizi.
Il metodo Tabata sostanzialmente inverte il principio dei tempi di recupero più lungi dell’attività intensa e fornisce un ciclo di 30″ costituito da 20″ di attività intensa seguiti da 10″ di recupero, da ripetere 8 volte, per un totale di 4 minuti.
Ti posso assicurare che fatto con i ritmi e i carichi dei militari israeliani è massacrante. Ma mentre penavo a impazzire di flessioni e addominali pensavo: “Questo metodo è fantastico e può essere applicato a qualsiasi persona e a un enorme varietà di esercizi, anche per dimagrire”. Da quando sono rientrato l’ho subito testato su di me e su alcuni amici e clienti con fantastici risultati.
Quindi, direttamente dai campi di addestramento dei militari, ecco un metodo per allenarsi e dimagrire in soli 4 minuti (se poi riesci a prenderti 15 minuti al giorno ti assicuro che avrai un programma di lavoro completissimo).
Unisci il metodo di dimagrimento basato sul potere della mente ad una minima attività ad alta intensità con il metodo Tabata e vedrai che risultati!!
Per maggiori informazioni ti invito a “sgoogolare” con parole tipo “tabata training”… intanto preparerò qualcosa per te.
A presto
Federico
Una volta definito l’obiettivo, e questo è abbastanza facile, bisogna tracciare la strada per raggiungerlo e, cosa ancora più determinante, attivare la giusta motivazione per raggiungerlo.
Molte persone che si mettono sul cammino per dimagrire, sanno abbastanza bene come vorrebbero essere e in molti casi sanno anche cosa dovrebbero fare o non fare par raggiungere quell’obiettivo, ma non lo fanno e continuano a rimanere nello stato indesiderato, con tutte le conseguenze di frustrazione, insoddisfazione e, in taluni casi di danni per la propria salute.
Etimologicamente è una parola composta molto semplice: “motivo” + “azione”. Identifica il motivo, il “perché” che ci spinge all’azione (o se preferisci al cambiamento). Ci sono momenti in cui è più facile attivarsi ed altri in cui tutto sembra così lontano. Cosa determina questa differenza da un giorno all’altro? La motivazione.
E’ la definizione dello scopo del tuo impegno: “Quale vantaggio ti portareà ottenere questo risultato?”, “Come ti sentirai quando lo avrai raggiunto?”, ecc.
Allora impara a chiederti: “che emozioni proverò quando avrò raggiunto il mio peso forma, quando potrò rimettere i vestiti che non mi entrano più, quando le persone mi faranno i complimenti per il mio cambiamento, quando sentirò il mio corpo agile e snello e potrò fare attività sportiva con soddisfazione, ecc?”
E allora, per dare una carica speciale di motivazione, perché non vivere già ora queste emozioni?
In effetti i giorni in cui siamo più motivati sono quelli in cui ci associamo alle emozioni positive che vivremo al momento in cui avremo raggiunto il ns risultato. Per contro i giorni di demotivazione sono quelli in cui ci dimentichiamo di questo, lo vediamo lontano e irraggiungibile, e viveversa ci associamo alle difficoltà, alle rinunce e alla fatica che dobbiamo fare per raggiungere quel risultato.
Per questo voglio farti fare un esercizio (ne trovi diversi, anche con la mia traccia audio di guida, nel percorso Magri per sempre, senza dieta), basato sul fatto che per la nostra mente un fatto vissuto realmente o immaginato in manier vivida non sono distinguibili.
Fai questo esercizio ogni giorno per 30 giorni di seguito. In questo modo realizzi una potente programmazione della tua mente inconscia che poi ti guiderà come un pilota automatico verso il tuo obiettivo.
Buon lavoro
Federico
Voglio ora farti riflettere su un punto che è una chiave importante per sbloccare la mente di alcune persone e predisporla al cambiamento necessario per dimagrire.
Se pensi che i chili di troppo che ti porti dietro siano una condanna che (ingiustamente) ti è capitata, vuol dire che sei a caccia di una giustificazione della tua situazione attuale. Ho conosciuto tante persone così. Vengono da me per dirmi tutti i motivi per cui questo metodo con loro non può funzionare. Mi parlano di predisposizione genetica, di familiarità, di patologie (che non hanno alcun nesso diretto e inevitabile con il sovrappeso), delle caratteristiche del loro lavoro, e così via. Generalmente le lascio parlare e poi dico “Se sei veramente convinto di quello che hai appena detto, non posso fare assolutamente nulla per te. E non esiste nessuna persona, nessuna dieta, nessuna pillola che possa cambiare stabilmente la tua situazione. Devi rassegnarti! Ma sappi che la causa non sono le cose che hai detto, che non c’entrano nulla, ma il fatto che tu ci creda”.
Sono credenze, sono nate chissà quando, magari quando eri piccolo, e sono rafforzate ogni giorno da quello che ti dici in continuazione. Se ti ripeti quelle affermazioni e ti dici che quella è la tua triste realtà, automaticamente blocchi ogni possibilità di cambiare la situazione.
Infatti tutte le persone che, dopo essere state a lungo sovrappeso, sono dimagrite e hanno mantenuto definitivamente il loro giusto peso, hanno automaticamente cambiato il loro modo di vedere le cose e di vedersi. E soprattutto hanno cambiato ciò che si dicono.
Immagina per un momento di poterlo fare, immagina di sentire la tua voce interna dirti “io sono una persona magra dentro, ancge se in questo periodo ho accumulato dei chili di troppo; perdere peso è totalmente in mio potere; io so che tutto ciò di cui ho bisogno è già dentro di me ora; anche se ho una certa patologia, posso trovare il modo giusto per controllare il mio peso, come fanno altre persone con la stessa patologia; conosco alcuni colleghi che fanno il mio stesso lavoro e sono in forma e posso fare come loro… ecc.”
Che te ne pare? Pensa come sarebbe se la tua voce interiore ti parlasse davvero sempre così.
E ti rivelo un segreto: più continui a ripeterlo e più diventerà naturale. Abituati a dirti le cose in questa maniera. Certo lo so, all’inizio ti verrà da ripetere le cose come al solito. Non preoccuparti. Semplicemente prendi quella voce che ti dice perché non ce la puoi fare e trasformala, ogni volta, in una voce che ti dice COME puoi fare a farcela. Anche se all’inizio ti sembrerà strano, credimi, dopo un po’ ti renderai conto che il tuo modo di approcciarti cambia. E quando avrai allenato abbastanza questo nuovo modo di parlarti, questo diventerà la tua realtà abituale.
Vuoi un strumento estremamente efficace per cambiare le tue abitudini?
leggi quì e approfitta dell’offerta
Buona giornata.
Federico
Non è questione di sapere razionalmente quanto è importante curare la propria forma fisica, perdere il sovrappeso o essere consapevoli dei rischi derivanti da uno stile di vita che porta ad accumulare grasso. Non è neppure questione di sapere tutto sulle tecniche mentali, sull’alimentazione o sull’allenamento migliore. Tutto ciò non serve a nulla se non si arriva a superare la cosiddetta soglia!
Può essere a seguito di uno spavento per la tua salute, perché ti sei reso conto di non essere più in grado di fare determinate cose, per una notizia che hai letto o, come capita spesso, per aver preso consapevolezza magari leggendo uno degli articoli di questo blog.
Purtroppo spesso si rivolgono a me persone che vorrebbero (e uso questo verbo non a caso) “razionalmente” cambiare, che hanno leto tutto, che sanno tutto, ma intanto continuano nella direzione che li porta dove dicono di non volere più andare.
Ecco che allora devo intervenire a stimolare il punto in cui scatta l’ADESSO BASTA!!
Prendi un foglio e scrivi le ragioni positive per continuare sulla linea di comportamento che ti ha portato fino a qui. Quali vantaggi ti da continuare a mangiare in un certo modo, o non fare attività fisica o tutte le altre cose che fai (o che non fai) e che sai benissimo essere le cause del tuo sovrappeso. Non sto scherzando, scrivi sinceramente tutte le buone ragioni, come se tu fossi l’avvocato che difende questo comportamento. Vuoi degli esempi: è un modo più semplice, posso fare tranquillamente cene con amici o per lavoro, quando sono stanca è il modo migliore per riprendere forze…
Seleziona le 5 migliori buone ragioni per continuare a non cambiare. Quelle che ti fanno stare bene. Queste sono le “grandi scuse” che ti dai ogni volta per poter continuare nel tuo comportamento. Per ognuna delle 5 crea una immagine che la rappresenta.
Adesso prendi 5 cose che invece ti fanno male in questo comportamento, 5 situazioni che ti fanno star male o conseguenze a cui sai che stai andando inevitabilmente incontro continuando così. E anche per queste crea 5 immagini.
Prendi la serie delle 5 scuse, rendi le immagini piccole, lontane, sbiadite, come se le vedessi in un vecchio televisore. Proiettale velocemente a rotazione, dalla prima alla quinta, per cinque volte consecutive. Po lasciale andare.
Ora prendi le 5 immagini dei punti di dolore. Per ognuna immagina di viverla ora in prima persona, come se ci fossi dentro ora. Rendi le immagini grandi, luminose, in 3D. Associati alle sensazioni che provi ed abbi il coraggio di aumentare al massimo questa sensazione. Rendi le immagini il più realistiche possibile. Anche qui monta il filmato con tutti gli effetti speciali che riesci ad immaginare. E poi proietta 5 volte la sequenza delle 5 immagini. Velocemente e associandoti a tutte le sensazioni dolorose.
Lo so che ti fa star male, ma ti chiedo di resistere per tutti i 5 cicli. Potresti provare un dolore fisico da qualche parte, sentire la testa che gira o avere la sensazione di un conato di vomito. Tieni duro, perché alla fine dei 5 cicli, potrai urlare ADESSO BASTA! e fare un balzo avanti.
Prova ora invano a ripensare alle scuse che ti impedivano di essere già ora sul cammino della tua nuova forma fisica e del tuo giusto peso e nota come tutto è già cambiato.
A presto
Federico
PS: ti sarò grato se vorrai scrivere quì sotto i tuoi commenti e i tuoi risuktati
PPS: se ti è piaciuto questo esercizio, ti ricordo che ne trovi diversi, anche con i file audio registrati che ti guidano negli esercizi, nel corso online che è in offerta ancora per poco:
scopri le novità per te cliccando quì
F.
Tra gli strumenti per dimagrire e facilitare la capacità di raggiungere e mantenere il giusto peso, ai primi posti c’è sicuramente tutto quanto ci aiuta a controllare lo stato d’animo. In questo la PNL ci è molto utile e l’amico Davide Uzzo, coachPNL, mi ha appena trasmesso la seconda puntata del suo gradito intervento: a voi IL FOCUS:
Bene, rieccomi qui dopo aver parlato della fisiologia passo ora a descrivervi il secondo elemento necessario per un ottimale gestione del proprio stato d’animo, il FOCUS.
Partiamo subito facendo un esercizio pratico: guardatevi intorno ed osservate l’ambiente intorno a voi per trenta secondi, cercate tutti gli oggetti di colore blu che riuscite a vedere dal punto in cui vi trovate. Dopo averlo fatto continuate a leggere.
Avete trovato molti oggetti di colore blu? Bene ora elencatemi, senza guardarvi intorno, tre oggetti verdi nello stesso ambiente.
Trovati?
Credo di no o almeno solo pochi ci saranno riusciti, questo perché prima avevate posto la vostra attenzione o FOCUS, su un determinato tipo di elemento e cio’ ha fatto in modo che tutto il resto passasse in secondo piano o addirittura venisse “cancellato” dalla nostra mente, nonostante il vostro occhio l’avesse visto. Continue reading →
Come vademecum per affrontare il pranzi di Pasqua, che in certi casi sono veramente esagerati, voglio darvi alcune semplici ma chiare istruzioni:
1. Se è vero che in molte famiglie vige ancora (fortunatamente n realtà sempre di meno) l’abitudine di fare grandi abbuffate per celebrare le feste (nel nostro caso particolare la Pasqua), ricorda sempre che prima viene il tuo benessere e la tua salute
2. Per anticipare obiezioni sul perché non ti sei strafogato fino a crollare dalla sedia, usa la tattica di stra-lodare i cibi che ti hanno preparato al primo e secondo boccone. Se sei ospite, una volta che hai abbondantemente e sinceramente fatto i complimenti alla cuoca, puoi evitare di fare bis e tris per comunicare altrettanto apprezzamento.
3. Quando si organizzano pranzi o cene con invitati, è abbastanza scontato preparare molto più cibo del necessario. Non c’è nessun motivo per ingurgitarlo tutto.
4. Puoi essere di compagnia, goderti il pasto e la festa anche (e in realtà ancor di più) mangiando lentamente e la giusta quantità.
5. Se il giorno di Pasqua mangi un po’ troppo e ti concedi qualche stravizio, non preoccuparti. Lo faremo tutti, l’importante esserne consapevole e tornare alla buone abitudini subito dopo (e senza alcun senso di colpa).
6. Il cioccolato non fa ingrassare! Se ti piace, prendine pure qualche pezzo di quello buono, e gustatelo alla grande! E’ solo l’abuso del cioccolato che fa ingrassare.
7. Il giorno dopo uno stravizio il tuo corpo richiederà più acqua per drenare l’eccesso di tossine create da cibi pesanti e abbondanti. Bevi tanta acqua e mangia cibi ricchi di acqua (verdura e frutta).
8. Non ti preoccupare di cosa dicono o pensano gli altri: se hai piacere mangi, se non hai piacere lascia lì il cibo.
9. Infine ricorda sempre almeno le principali delle 7 abitudini d’oro:
Con queste buone abitudini, e con la serena consapevolezza che l’importante è la rotta da mantenere verso il benessere e la vitalità, ti auguro una fantastica Pasqua.
a presto
Federico
Ne parlavo qualche giorno fa con un collega e amico molto bravo, e così gli ho chiesto di scrivere due righe per noi sull’argoemento: vi presento Davide Uzzo, personal coach di grande esperienza e persona eccezionale.
Ciao a tutti mi chiamo Davide Uzzo e sono molto onorato ed orgoglioso di poter scrivere nel blog del mio amico Federico.
Da sempre mi sono interessato del benessere della persona, infatti oltre ad essere un infermiere professionale, sono un operatore shiatsu ed un mental coach.
Voglio parlarvi della mente, della nostra mente.
La nostra “centrale operativa” a dipendenza di come la si usa, puo’ darci la spinta necessaria per ottenere risultati ottimali, oppure puo’ essere un forte freno verso il raggiungimento dei nostri obiettivi.
Con questo articolo quindi voglio fornirvi alcuni concetti per utilizzare al meglio le risorse che già sono a nostra disposizione anche se a volte non crediamo o sappiamo di avere; risorse da utilizzare per perdere peso e per raggiungere tutti gli obiettivi che ci vogliamo prefiggere.
Per ottenere il vostro peso ideale è necessario possedere un ottimo controllo del vostro stato d’animo, che parlando in modo molto pratico e’ formato da tre elementi:
La fisiologia
Il focus
Il linguaggio
1 LA FISIOLOGIA: per fisiologia intendo le varie azioni che compiamo nel momento in cui ci troviamo ad affrontare una determinata situazione, cioe’, come respiriamo, cosa mangiamo. Beviamo abbastanza acqua?
Sorridiamo oppure abbiamo un broncio perennemente stampato in faccia?
Facciamo attivita’ fisica?
Partiamo dalla respirazione, quasi tutti se ci facciamo caso respiriamo a livello toracico, ( mi direte e’ logico i polmoni sono nel torace!!!!!) ma questo tipo di respirazione che acquisiamo con il tempo, non permette un’ottimale ossigenazione di tutte le cellule del nostro corpo, con la conseguenza che se alle cellule arriva meno ossigeno l’energia diminuira’ e a livello cerebrale se c’e’ meno ossigeno ciò ci renderà meno reattivi ed intelliegenti.
Il modo ideale di respirare, che insegnano per esempio nelle arti marziali o in altre discipline orientali e di rilassamento e’ quello di respirare con l’”addome”.
Facciamo subito un esercizio insieme: mettiti comodo in posizione seduta o semi sdraiata, appoggia il palmo di una mano sulla pancia. Adesso nel momento in cui inspiri dal naso (quindi introduci aria nei polmoni) solleva con la pancia la tua mano appoggiata, trattieni per qualche secondo il respiro e fai uscire dalla bocca semi aperta l’aria abbassando l’addome e la mano.
Ripeti questo gesto lentamente piu’ volte facendo bene attenzione soprattutto al momento dell’ispirazione: infatti ormai quasi tutti siamo abituati a mandare la pancia in dentro nel momento in cui inspiriamo non permettendo ai polmoni un ‘ottimale espansione ed ossigenazione.
SFORZATI INVECE DI SOSPINGERE IN ALTO LA MANO CHE HAI APPOGGIATO SULL’ADDOME.
All’inizio come tutte le cose nuove non ti verrà naturale, ma se ripeti in modo continuativo questi movimenti non avrai che da guadagnarci.
Passiamo all’acqua elemento fondamentale per il nostro organismo, BEVETENE TANTA, portatevi sempre con voi una bottiglietta e consumate almeno 2 litri di acqua al giorno.
Ricordatevi che quando avvertite lo stimolo della sete, significa che siete disidratati e che alcune cellule cerebrali ormai sono perse…. Non mi prolungo di più sull’argomento, poiché Federico nel blog ha scritto un post specifico, correte a leggerlo!
Sorridiamo o abbiamo sempre quello sguardo serioso e imbronciato?
Il sorriso illumina la gente, la mette di buon umore.
Il sorriso irradia tranquillità, serenità e bontà d’animo.
Infine, ricordatevi di muovervi, il movimento è vita, stimola il sistema linfatico e prendendo possesso della nostra chimica essa influenza il nostro stato d’animo.
Se siete tristi, per esempio,fate dei saltelli, la parete delle vostre cellule si rinforzerà!
Se siete giu’ di morale andate a fare una corsetta, anche se pensate di essere troppo stanchi, infatti a volte mi capita di tornare stanco dal lavoro per una giornata particolarmente intensa sia dal punto di vista fisico che mentale, ma dopo aver corso mi sento completamente rigenerato.
Quindi se noi modifichiamo la nostra fisiologia arrestandola ad un livello molto alto, il nostro stato d’animo dovrà per forza seguirla.
Questo perché il nostro cervello fisiologicamente, non permette uno stato in cui la fisiologia sia elevata e lo stato d’animo basso, questa discordanza non è possibile!
Molte volte invece quando siamo giu’ di morale ci sdraiamo sul divano o sul letto con magari davanti delle merendine o bevande gasate e questo sicuramente non facilita un cambiamento veloce e funzionale del nostro stato d’animo.
A riguardo mi permetto di consigliarvi di dare un ‘occhiata a questa intervista del Dottor Berrino, che parla proprio del “cibo spazzatura”.
Ora vi saluto, la prossima volta vi parlero’ del secondo elemento necessario per gestire i nostri stati d’animo: IL FOCUS, e toglietevi dalla testa la credenza che il nostro stato d’animo dipenda da ciò che accade all’esterno. Esso dipende solo e soltanto da una determinata e potenziante fisiologia personale.
Buon cambiamento.
A presto.
Davide
P.S: Se volete conoscermi un po’ meglio visitate i miei siti.