
Eh già la fame nervosa per molte persone è uno di quei mostri terrificanti che che impediscono di perdere peso e raggiungere il proprio peso ideale.
Ho conosciuto diverse persone che riescono a “comportarsi correttamente” durante i pasti, a mangiare lentamente e con consapevolezza, a fermarsi quando cominciano a sentire lo stimolo di sazietà… tutto perfetto. Ma poi non riescono a dimagrire. Perché? per il semplice motivo che a metà mattina, a metà pomeriggio o la sera dopo cena… hanno degli attacchi in cui divorano una quantità di cibo spropositata.
La fame nervosa è considerata una delle principali cause di obesità nel mondo. Eppure la quasi totalità dei meto, libri, corsi ecc per dimagrire parlano esclusivamente di cosa e di quanto mangiare. E il motivo è molto semplice: la fame nervosa non si risolve al livello fisico. E qui tutti si fermano.
In questo articolo voglio darti solo un paio di spunti rispetto alla fame nervosa:
La fame nervosa è un sistema con cui le persone, per non affrontare emozioni o stati che li fanno soffrire, cercano di evitarli mangiando. Una volta appreso questo meccanismo, ogni volta che la nostra mente percepisce uno stato d’animo sgradevole propone il comportamento-soluzione di mangiare. E questo tipo di fame ha una genesi molto specifica:
Dietro alla fame nervosa c’è sempre una situazione di insoddisfazione di sè, un qualcosa di irrisolto, a volte un “segreto” che le persone si portano dentro. Possiamo dire, citando McKenna, che la fame nervosa comporta “disprezzo di sé: una sensazione di essere senza speranza, senza risorse, senza valore e non amati“. E infatti le persone affette da questo stato si rivolgono generalmente a se stesse con epiteti diciamo eufemisticamente “poco carini”. Ho sentito clienti dire a se stesse o di se stesse cose terrificanti e irripetibili.
A quel punto generalmente dico “Se un’amica si rivolgesse a te chiamandoti in quella maniera come reagiresti?” e ovviamente mi dicono che non lo accetterebbero e che considererebbero chiusa l’amicizia.
Bene, allora se non lo accetti dagli altri, a maggior ragione non accettarlo neppure da te stessa. Impara a comportarti con te stessa come vorresti si comportassero le altre persone verso di te, e vedrai come tutto comincia già a cambiare. Fallo da subito.
Questi sono solo i capisaldi dell’approccio all fame nervosa, ma se li terrai presente ti saranno di grande aiuto. Se poi vuoi affrontarla decisamente e avere tutti gli strumenti per risolverla una volta per tutte, puoi segure il percorso che ha portato centinaia di persone a liberarsi definitivamente dalla fame nervosa: il percorso Magri Senza Dieta.
buona giornata
Federico
Ti è capitato di mangiare troppo durante le feste?La nostra mente inconscia ha percepito chiaramente questo periodo, in cui tutti i ritmi normali sono stati modificati, come un periodo “particolare”, e quindi è normale che abbia anche adottato comportamenti “particolari”.
Oggi però inizia la prima settimana completa di lavoro, riaprono le scuole e tutto riprende il flusso regolare. E’ quindi molto, MOLTO importante dare un chiaro segnale che il periodo “particolare” è finito, e che da oggi riprende il periodo “regolare”.
E’ importante che tu oggi faccia un passo chiaro per sancire questo passaggio. Due settimane di festeggiamenti, cene e brindisi possono averti appesantito leggermente e forse ora il tuo corpo ha bisogno di un po’ di purificazione per drenare un eccesso di tossine, ma su un organismo abituato ad alimentarsi correttamente per tutto l’anno, questo lascia poca traccia. E viene riassorbito in fretta. Credimi, anche i magri naturali cedono agli stravizi e magari mettono su un paio di chiletti durante le feste, ma il loro pilota automatico, naturalmente, li riporta sulla linea regolare in modo da smaltirli senza neppure rendersene conto.
Ecco quello che vorrei è che tu facessi altrettanto! Se avevi già iniziato ad applicare questo metodo, è il momento di riprendere in mano tutto il materiale, tirare una bella riga e ripartire dal punto zero. Se invece è la prima volta che arrivi su questo blog, magari spinto dall’esigenza inconscia (ma positiva) di rimetterti in forma dopo le feste, fai un passo concreto adesso: iscriviti alla newsletter e scarica i prodotti gratuiti, che ti daranno i primi strumenti pratici per sancire il tuo cambio di rotta. Oppure vai sull’area corsi online e scegli un percorso. Puoi partire da Liberi di Mangiare che è un prodotto a bassissimo prezzo che ti fornisce le 5 mosse per dimagrire senza dieta. E’ un prodotto nuovo che non a caso ho messo sul mercato a metà dicembre in modo da essere estremamente fruibile per la rimessa in forma a partire da OGGI.
Oppure, sulla base delle tue esperienze, puoi fare qualcosaltro, per sancire il cambiamento da oggi. Scegli qualcosa che sia chiaro e duraturo. Ti faccio un esempio: se decidi di andare in palestra, programma i due o tre allenamenti settimanali, segnali in agenda e possibilmente fai un iscrizione annuale o almeno semestrale alla palestra. In questo momento ci vuole tutta la tua determinazione a “forzare” una nuova abitudine, perché qui è estremamente evidente la leva della parte mentale sul tuo sviluppo fisico dei prossimi mesi.
Ora parte una nuova tappa di vita che, per la maggior parte delle persone, a parte un paio di brevi sospensioni, porta fino alla pausa estiva. Bene come arriverai all’estate? Comincia a pensare ORA a come sarai a fine luglio quando andrai in vacanza. Spesso le persone mi contattano con l’ansia della “prova costume” a fine giugno pregandomi di farle dimagrire per andare al mare… e se ci pensassimo ora? Non sarebbe tutto più semplice e anche molto più piacevole?
Federico
Ed eccoci all’ultimo atto! Completato il primo modulo logico del metodo più efficace per dimagrire velocemente con il potere dei tuoi pensieri.
la seconda A di OSACA sta per Adattamento.
Eh già, abbiamo definito correttamente un obiettivo motivante e raggiungibile, abbiamo trovato forti motivazioni ad agire, abbiamo definito i passi da fare e abbiamo installato un sistema di controllo.
E se poi scopriamo che non stiamo raggiungendo i risultati previsti? Questa è la chiave fondamentale che rende reale ed efficace il metodo. A prova di fallimento!
Scopri l’ultima parte del metodo OSACA e sarai pronto per affrontare il tuo cammino.
E attenzione… alla fine del video ti svelo il regalo di Natale che ho preparato per te!!
buona giornata
Federico
Eccoci a grande richiesta!!
Addirittura oggi ti rivelo due pillole insieme: la 3 e la 4!!
O.S.A.C.A. dopo il settaggio dell’Obiettivo e il carico motivazionale dello Scopo ecco i passaggi successivi:
A = Azione. Impara a identificare con chiarezza e a “vedere” tutte le azioni che farai per raggiungere il tuo obiettivo.
C = Controllo. E’ intimamente legato al punto precedente ed è il sistema di monitoraggio che ti consente di mantenere la rotta.
Lo so che oggi ti chiedo un doppio sforzo, ma è per il tuo bene, e per darti la serenità che con un sistema di controllo ogni piano d’azione è raggiungibile.
E poi… non vedo l’ora di fornirti l’ultima pillola e svelarti la sorpresa finale che ho preparato per te!
Mi raccomando, continuate a scrivermi che sto preparando altre pillole…
Federico
Ho ricevuto diversi commenti alla prima videopillola per dimagrire e ringrazio tutti.
Hai fatto il compito? Hai definito correttamente l’obiettivo? Bene, perché questo è veramente il passo più importante. Se ancora non lo hai fatto o non sei soddisfatto torna su questo punto. Riguardati la videopillola (eh già qui non ci sono controindicazioni da sovradosaggio!) e fai in modo di innamorarti del tuo fatastico obiettivo.
A questo punto sei pronto per la seconda videopillola che sveliamo oggi: la seconda lettera di O.S.A.C.A.
S sta per SCOPO. Impara come caricare di motivazione il tuo obiettivo. Questo è il carburante della tua missione. Ascolta attentamente perché oggi attiviamo tutta l’energia che ti porterà al tuo risultato finale:
Bene, ed ora preparati perché a seguito delle richieste ricevute abbiamo deciso di accelerare le videopillole perché… alla fine ci sarà una sorpresona!
Per ora non posso dirti di più ma sono sicuro che …
buona giornata
Federico
Se ti trovi in sovrappeso e hai deciso di dimagrire, fai molta attenzione a quello che stai per leggere, perché molto probabilmente contiene la soluzione al tuo problema.
L’essere umano è una macchina biologica perfetta in grado di controllare milioni di parametri ad ogni secondo: battito cardiaco, circolazione, sistema linfatico, chimica cerebrale, assetti muscolari ecc. ecc. Questa macchina incredibile per sopravvivere ha bisogno solo di due fattori esterni da cui dipende: l’aria e il cibo (solido o liquido). Per garantirsi un corretto apporto di entrambi ha sviluppato sistemi di stimoli che le garantiscono l’approvvigionamento delle risorse necessarie: l’automatismi della respirazione e lo stimolo della fame / sete.
Per contro la stessa macchina biologica, con la stessa finalità di sopravvivere il più possibile, tende a risparmiare le risorse. E’ quindi tendenzialmente pigra. Per fare questo ha sviluppato la forza dell’abitudine. Una volta identificata una routine che ha manifestato la sua efficacia, la passa in modalità automatica e la replica all’infinito. E questa è la basa del processo di apprendimento e fa si che abbiamo potuto imparare l’innumerevole quantità di cose che siamo in grado di fare. Ti faccio il classico esempio di quando si impara a guidare l’auto. Si inizia in uno stato in cui tutto è cosciente e ci si esercita pensando a frizione, cambio, freni, sterzo ecc. Finché progressivamente, quando ci sentiamo abbastanza sicuri della nostra capacità di guida, non ci pensiamo più. Saliamo in auto e diciamo al ns sistema di pilotaggio automatico: “portami in ufficio”. E non ce ne preoccupiamo più.
Allo stesso modo abbiamo sviluppato l’abitudine a mangiare una determinata quantità di cibo, un certo numero di volte al giorno; a finire tutto ciò che c’è nel piatto, a mangiare certi cibi piuttosto che altri e così via.
E questo al punto che non ci interessa più ascoltare lo stimolo della fame, perché siamo convinti di aver installato la routine perfetta. Ma sarebbe un po’ come guidare l’auto fino in ufficio senza guardare fuori dal finestrino, lasciando tutto alla memoria muscolare del ns corpo che ripete ogni giorno lo stesso percorso.
Nell’ambito specifico del peso esistono persone sempre in forma (magri naturali) e persone cronicamente in lotta con il peso. La differenza è semplicemente che le prime hanno sviluppato abitudini efficaci (le chiamiamo salutari) che rispettano pienamente il segnale inviato dallo stimolo della fame, mentre le seconde hanno sviluppato abitudini abnormi, che scavalcano lo stimolo della fame e le portano ad agire in contrasto con il proprio istinto di conservazione.
Se ti riconosci nella seconda categoria, non preoccuparti: la buona notizia è che puoi in ogni momento fermare l’auto, prendere consapevolezza del tuo tipo di guida e modificarlo.
La ripetizione, come quando hai imparato a guidare le prime volte, genera l’abitudine. Si dice che un comportamento ripetuto con costanza per almeno 21 giorni, cominci a diventare una abitudine. E col tempo si va semplicemente a riscrivere al posto della precedente abitudine.
E trova un modo per tener fede a questo impegno per i prossimi 21 giorni. Non c’è bisogno di cambiare radicalmente tutto, comincia da un piccolo cambiamento ma mantienilo con costanza.
Se non lo hai ancora fatto scarica il Report gratuito che trovi su questo sito (inserisci il tuo nome e email nell’apposito form qui a destra e in pochi secondi riceverai il tutto), lì troverai molte indicazioni e uno strumento molto efficace per aiutarti ad attuare il cambiamento.
a presto
Federico
E’ già, per la maggior parte delle persone le ferie sono terminate e da questa settimana, o al massimo dalla prossima, si riprendono le routines quotidiane. Econ la ripresa dei ritmi di lavoro , riprendono generalmente le situazioni di accumulo di stress e di conseguenza le strategie per sfogarlo.
E’ semplice. Il modo con cui tendenzialmente contrastiamo lo stress può aiutarci a mantenere la linea o può essere la causa dell’accumulo di sovrappeso.
I cosiddetti magri naturali combattono istintivamente lo stress andando a fare sport o palestra dopo il lavoro o in pausa pranzo, facendo passeggiate in montagna durante il fine settimana, ecc.
Per contro le persone sovrappeso tendono a “combattere” lo stress sdraiandosi sul divano davanti alla tv, aprendo il frigo per magiare a qualsiasi ora o partecipando a cene luculliane.
Ti assicuro che i magri naturali veri non lo fanno per paura di ingrassare o perché sono fissati con la linea, ma semplicemente perché questo è il loro modo di essere.Perché se stanno fermi per troppo tempo o mangiano quantità eccessive o cibi troppo grassi, semplicemente stanno male. Ma la cosa più importante è il comportamento automatico è solo conseguenza della ripetizione.
La cosiddetta abitudine!
Questo vuol dire che chiunque esercitandosi in maniera positiva può cambiare le proprie abitudini (e di conseguenza cambiare i risultati che si ottengono).
Se ti senti parte della categoria del divano e hai l’abitudine di scusare i tuoi kg di troppo con l’eccesso di stress derivante dalla tua vita o dal tuo lavoro, comincia a dirti che proprio per combattere lo stress puoi cambiare.
Dal rientro al lavoro, da questa settimana, inizia a combattere lo stress con nuove armi. Fai attività fisica e concentrati su come ti aiuta a stare meglio. A ridurre lo stress.
La scelta e tua.
Io posso solo aiutarti a metterla in pratica.
E i risultati non mancheranno!!
buon rientro
Federico
Bene e magari lo hai fatto tenendo presente i suggerimenti riassunti nel mio precedente articolo. Ora ti sarai reso conto che le tue abitudini sono alla base del tuo stato attuale e che per poter raggiungere lo stato desiderato avrai abisogno di adottarne di nuove.
Pensa come sarebbe bello se tu potessi avere abitudini salutari che ti portano naturalmente a fare tutte quelle la cui semplice conseguenza sarebbe il tuo stato fisico (e non solo) desiderato. Immagina di svegliarti tutte le mattine di buon umore, pieno di energia e con una gran voglia di fare attività fisica, una colazione salutare ed energetica e poi lanciarti con entusiasmo ad affrontare ogni istante della tua giornata. Immagina che ogni volta che ti siedi a tavola ti venga voglia di cibi leggeri e nutrienti, che per te sia naturale mangiare lentamente e solo la quantità giusta che ti richiede il tuo stomaco, e che proprio da questo nasca la tua soddisfazione. E così via…
Sarebbe bello vero? E se con una magia potessi trasformare le tue abitudini sono pronto a scommettere che entro qualche mese saresti in forma smagliante. E con una soddisfazione e un’autostima ai massimi livelli!
Infatti queste sono le abitudini dei cosiddetti magri naturali, e, se esistono persone a questo mondo che vivono felicemente con questo genere di abitudini (e ti assicuro che esistono e sono in gran numero), beh vuol dire che qualunque essere umano potrebbe averle.
Ed esiste un metodo preciso per farlo. Tutto il mio lavoro di Coach consiste nell’aiutare le persone ad adottare nuove abitudini. E ad allenarle fino a quando diventano automatiche e piacevoli.
Il modo con cui il nostro cervello processa un cambiamento e l’adozione di nuove abitudini è il medesimo per ogni area della nostra vita. Dimagrire, sviluppare buone relazioni, guadagnare denaro, imparare nuove abilità, ecc. Lo schema per il cambiamento è sempre lo stesso, cambiano i contenuti.
Ecco quindi che voglio condividere con te ancora uno schema tratto dal mondo della ricchezza e descritto da Brian Tracy nel suo libro “Abitudini da 1 milione di dollari”.
(ed eventualmente sovrascrivere quella precedente che ci impadiva di raggiungere l’obiettivo:
“Beh – mi dicono alcune persone – che scoperta! lo so che dovrei perdere 20 kg! L’obiettivo lo conosco, sono qui perché tu me li faccia perdere”.
Vi assicuro che questo approccio, anche se molto diffuso, non porta a nessun risultato. Ci sono almeno tre errori gravi nella formulazione di questo obiettivo, oltre al fatto che mancano diversi element essenziali. Innanzitutto l’obiettivo va sempre definito in positivo, e quindi identificando quale livello di forma fisica vuoi raggiungere, e non sottolineando i kg che vuoi perdere. Se poi al posto dei Kg prendi altri riferimenti, come ad es la taglia, sarà sicuramente meglio. Il secondo errore è meramente linguistico. Il verbo “devo”, peggio ancora se espresso come “dovrei” è assolutamente negativo e genera automaticamente una forte resistenza a livello mentale. Ben diverso da dire “io voglio arrivare a pesare x Kg” o meglio ancora “io voglio vestire la taglia y”.
Infine è evidente che io non posso far dimagrire nessuno, posso solo aiutare le persone a trovare le migliori strategie per dimagrire.
Detto questo voglio condividere con te un principio per la determinazione di un corretto obiettivo. Ce ne sono tanti di schemi logici, e li trovi illustrati anche nel mio corso, ma oggi voglio condividere con te quello che ho letto in un libro del grande Brian Tracy*. Si adatta ottimamente al lavoro da fare per dimagrire.
Sicuramente con un settaggio così ben fatto dell’obiettivo sarà facile identificare e adottare quelle abitudini che ti porteranno diritto alla realizzazione del tuo obiettivo. E anche qui potremo utilizzare i grand insegnamenti di Brian Tracy. Resta collegato e nei prossimi articoli lo condividerò con te.
buon dimagrimento
Federico
* Brian Tracy, Abitudini da un Milione di Dollari. Ed. Sangiovanni’s 2007
Ho passato anni a sentire (e ahimé a condividere) luoghi comuni come “ciò che piace ingrassa”, “ciò che è buono fa male” ecc.

Poi da quando ho iniziato ad applicare il metodo di consapevolezza alimentare ho cominciato a rendermi conto di molte cose: ma veramente ciò che credevo piacermi mi piaceva? O forse mi ero solo convinto che mi piacesse? O addirittura ero stato convinto?
Ho provato più volte a tornare indietro alla prima volta che ho mangiato certi cibi e a riconsiderare un approccio naturale e istintivo. Pensa alla maggior parte dei cibi che abbondano sulle nostre tavole. Cibi altamente elaborati nel gusto e nella preparazione. E poi chiediti: se non l’avessi mai mangiato, se nessuno l’avesse mai mangiato e non avessi mai mangiato nulla di simile, quanto ne sarei attratto? quanto il suo gusto mi direbbe che è commestibile?
Purtroppo nei secoli abbiamo fatto di tutto per sabotare questo meccanismo. Se riesci a lasciar andare la sovrastrutture di credenze e abitudini rispetto a cosa mangiare, puoi ancora riattivare il gusto come sistema di identificazione cibi salutari.
Possiamo trovare una eco di questo nel come cuciniamo i cibi. Ci sono cibi che tendenzialmente vengono sempre cucinati con un abbondante quantità di “additivi” per “insaporirli”. vedi ad esempio tutta la cucina delle spezie (in un passato più salutare) o delle salse (il cui massimo esempio sono i panini con l’hamburgher dei fin troppo noti fast food). Ti sei mai chiesto per quale motivo abbiamo bisogno di “insaporire” i cibi. Te lo dico io. Per coprire il gusto di cibo non commestibile!! E sabotare così il nostro sistema di controllo. Ti sembra una cosa intelligente? Certo che no, eppure o facciamo tutti da migliaia di anni!
Non sono un fanatico dell’alimentazione e tendenzialmente mangio quasi tutto, se necessario. Ma amo cibarmi prevalentemente di cibi nutrienti e salutari. Ho letto decine di libri e centinaia di articoli, in diverse lingue. Ho fatto studi e seguito corsi. Ma alla fine sono giunto a questa conclusione:
Beh se ragioni così, credimi, ne elimini di cibo! Immagina di mangiare un pezzo di carne, cruda e senza alcun additivo per coprirne il gusto. Onestamente, lasciando perdere le tue convinzioni, quanta ne potresti mangiare?
E ora immagina di mangiare una carota fresca, un pomodoro maturo o un qualsiasi frutto.
Bene anche questa è consapevolezza di alimentazione e, credimi, se cominci a ri-allenare il tuo gusto alla funzione per cui era nato, scoprirai ben presto la miglior “dieta” per rimetterti in forma. Ascolta il vero gusto dei cibi (senza condimenti di copertura) e poi decidi liberamente.
Buon appetito
Federico