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Davide mi ha appena inviato la parte conclusiva del suo lavoro sugli stati d’animo e lo pubblico immediatamente con piacere. Infatti tocca un tema molto importante e completa quanto ho scritto nel precedente post.

Se ti interessa scoprire come orientare la tua mente ad essere tua alleata nella tua strada verso il giusto perso, puoi trovare qui tutto ciò che ti interessa.

E ora a voi, direttamente dalla scrivania di Davide Uzzo:

Concludo  la trilogia delle caratteristiche per un’ottimale gestione degli stati d’animo parlandovi del LINGUAGGIO.

Che splendida risorsa abbiamo avuto in dono, ma come la utilizziamo? A nostro favore oppure contro di noi?

Quante volte davanti a qualcuno che afferma qualcosa che a noi non piace per niente rispondiamo con un NO secco, magari con un tono neppure troppo amichevole?

Infatti, tra i mille esempi grammaticali da fare sull’uso delle varie proposizioni e altri termini che favoriscono o inibiscono la comunicazione, voglio parlarvi dell’utilizzo del NO.

Sapete che il NO crea barriere alla comunicazione?

A livello inconscio e non solo quando si riceve un faccia un no deciso e fermo, noi  riceviamo uno stop e  questo non va bene, soprattutto se si ha intenzione di creare rapport con un’altra persona. Quindi fate attenzione all’utilizzo di queste due lettere insieme. (anche a se a volte sono necessari e fanno crescere, ma ripeto solo a volte!),

Vi spiego un concetto che chi mastica questi argomenti, magari già  conoscerà: le parole che si utilizzano, creano all’interno del nostro cervello delle immagini. Le immagini creano emozioni, le emozioni determinano ed influenzano i nostri comportamenti e di conseguenza i nostri risultati.

Pensate quindi che potere hanno le parole che utilizziamo.

Dire per esempio davanti ad una situazione andata male: “E’ stato un disastro!”, oppure dire “E’ andata storta o non bene, a livello mentale  determina una differenza sostanziale e come ho spiegato sopra i comportamenti che ne deriveranno saranno molto diversi.

Quindi alleniamoci ad ascoltarci ed a ascoltare le parole che utilizziamo in un discorso ma soprattutto cominciamo a parlarci in modo positivo.

Riguardo all’alimentazione ha tutta un’altra valenza parlare di alimentazione sana ed equilibrata, piuttosto che dire la temuta parola DIETA.

Posso comprendere che non e’ semplice modificare comportamenti a volte molto radicati in noi stessi, determinati da mille motivi: credenze, valori, educazione ricevuta, esperienze passate, ecc….

Ma l’unico modo per indirizzare il nostro cervello verso la giusta direzione e’ quello di utilizzare gli strumenti a lui piu’ facili da comprendere. Se quindi vi trovate all’inizio del vostro percorso di CAMBIO DELLE VOSTRE ABITUDINI ALIMENTARI, vi invito a utilizzare al meglio tutte le meravigliose risorse che sono gia’ in vostro possesso, IN QUESTO MOMENTO.

Ci saranno sicuramente dei momenti in cui sara’ difficile mantenere una fisiologia alta per mille svariati e magari anche comprensibili motivi, ma voi ricordate che solo con una FISIOLOGIA POTENZIANTE potrete ottenere dal vostro corpo il meglio.

Ci saranno momenti in cui il vostro FOCUS vi indirizzera’ verso gli aspetti negativi di una situazione e non verso quelli positivi, ma voi ricordate che il pallino e’ solo nelle vostre mani e non dovete permettere a nessuno di distogliervi da cio’ che volete! Neanche a VOI STESSI!

Concludo ringraziandovi per aver dedicato parte del vostro tempo per leggermi ed augurando ad ognuno di voi di arricchirvi con nuove esperienze, ogni giorno, continuamente, di trovare il proprio scopo e di fare di tutto per raggiungerlo.

A riguardo vi consiglio un bellissimo libro: “Perseverare e’ umano di Pietro Tabucchi”, leggetelo e capirete il vero significato della parola motivazione e non solo.

Un abbraccio a tutti.

Davide

P.S: Se volete conoscermi un po’ meglio visitate i miei siti.

www.coachingeshiatsu.com

www.coachingpertutti.com

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