Vuoi dimagrire con il tuo potere interiore ma non hai tempo di leggere o non ti piace?
Bene questa notizia fa per te!
Da oggi parte il programma “Videopillole per dimagrire”: si tratta di piccoli spot video in cui ti metto disposizione consigli registrati dal vivo dal mio studio.
A tal proposito vorrei che questa diventasse una specie di rubrica interattiva e quindi ti invito a mandarmi richiesta degli argomenti che più ti interessano. Mandami le tue domande e, se di pubblico interesse, risponderò con un video per tutti.
Ma adesso il primo video. Buon ascolto
buona giornata
Federico
Il nostro corpo è stato progettato per mangiare esattamente quanto necessario all’alimentazione, ma purtroppo molte persone hanno sviluppato l’insana abitudine di mangiare finché si sentono pieni, o, peggio ancora, finché non hanno divorato tutto ciò che c’è nel piatto. E questo, unitamente alla velocità eccessiva, fa si che si sono dimenticati di ascoltare i segnali che manda lo stomaco.
In realtà, quando si è mangiato abbastanza, lo stomaco manda un segnale, come a dire “grazie, basta così”. E’ una sensazione che generalmenet si avverte nella zona del plesso ed è una piacevole sensazione confortevole. Normalmente ci vogliono almeno 20 minuti dal momento in cui si inizia a mangiare per arrivare a sviluppare questa sensazione. Motivo per cui è vitale rallentare il ritmo, posare le posate ad ogni boccone e masticare lentamente. Se trangugiate una gran quantità di cibo in pochi inuti, il vostro stomaco non ha neppure il tempo di mandare il segnale.
Ovviamente tra questi due eccessi ci sono tutte le sensazioni intermedie. Sviluppare attenzione e consapevolezza ai segnali dello stomaco ci porta a percepire sia la sensazione di fame (fame vera ovviamente) che quella di sazietà. Ed è importante assecondare questi segnali, mangiando qualcosa ogna volta che sentiamo FAME e fermandoci appena sentiamo SAZIETA’.
In questo modo si rispetta lo stato ideale di mantenersi prevalentemente nella zona verde, con al massimo qualche punta in zona gialla, evitando sia di trovarsi ad essere troppo affamati che a mangiare in eccesso.
Le persone che hanno svolto numerose diete hanno generalmente inibito la capacità di ascoltare questi segnali, e quindi molto probabilmente faranno fatica all’inizio per ristabilire la comunicazione mente-stomaco. Per riprendere questa sensibilità può essere di grande aiuto ascoltarsi in diversi momenti durante la giornata. Chiedersi “sulla scala della fame, in che punto mi trovo veramente in questo momento?” Abituatevi a farlo spesso durante la giornata e presto avrete riattivato la risorsa fondamentale (e automatica) per raggiungere e mantenere facilmente il vostro giusto peso.
Buona giornata (in piena forma!)
Federico
Se ti trovi in sovrappeso e hai deciso di dimagrire, fai molta attenzione a quello che stai per leggere, perché molto probabilmente contiene la soluzione al tuo problema.
L’essere umano è una macchina biologica perfetta in grado di controllare milioni di parametri ad ogni secondo: battito cardiaco, circolazione, sistema linfatico, chimica cerebrale, assetti muscolari ecc. ecc. Questa macchina incredibile per sopravvivere ha bisogno solo di due fattori esterni da cui dipende: l’aria e il cibo (solido o liquido). Per garantirsi un corretto apporto di entrambi ha sviluppato sistemi di stimoli che le garantiscono l’approvvigionamento delle risorse necessarie: l’automatismi della respirazione e lo stimolo della fame / sete.
Per contro la stessa macchina biologica, con la stessa finalità di sopravvivere il più possibile, tende a risparmiare le risorse. E’ quindi tendenzialmente pigra. Per fare questo ha sviluppato la forza dell’abitudine. Una volta identificata una routine che ha manifestato la sua efficacia, la passa in modalità automatica e la replica all’infinito. E questa è la basa del processo di apprendimento e fa si che abbiamo potuto imparare l’innumerevole quantità di cose che siamo in grado di fare. Ti faccio il classico esempio di quando si impara a guidare l’auto. Si inizia in uno stato in cui tutto è cosciente e ci si esercita pensando a frizione, cambio, freni, sterzo ecc. Finché progressivamente, quando ci sentiamo abbastanza sicuri della nostra capacità di guida, non ci pensiamo più. Saliamo in auto e diciamo al ns sistema di pilotaggio automatico: “portami in ufficio”. E non ce ne preoccupiamo più.
Allo stesso modo abbiamo sviluppato l’abitudine a mangiare una determinata quantità di cibo, un certo numero di volte al giorno; a finire tutto ciò che c’è nel piatto, a mangiare certi cibi piuttosto che altri e così via.
E questo al punto che non ci interessa più ascoltare lo stimolo della fame, perché siamo convinti di aver installato la routine perfetta. Ma sarebbe un po’ come guidare l’auto fino in ufficio senza guardare fuori dal finestrino, lasciando tutto alla memoria muscolare del ns corpo che ripete ogni giorno lo stesso percorso.
Nell’ambito specifico del peso esistono persone sempre in forma (magri naturali) e persone cronicamente in lotta con il peso. La differenza è semplicemente che le prime hanno sviluppato abitudini efficaci (le chiamiamo salutari) che rispettano pienamente il segnale inviato dallo stimolo della fame, mentre le seconde hanno sviluppato abitudini abnormi, che scavalcano lo stimolo della fame e le portano ad agire in contrasto con il proprio istinto di conservazione.
Se ti riconosci nella seconda categoria, non preoccuparti: la buona notizia è che puoi in ogni momento fermare l’auto, prendere consapevolezza del tuo tipo di guida e modificarlo.
La ripetizione, come quando hai imparato a guidare le prime volte, genera l’abitudine. Si dice che un comportamento ripetuto con costanza per almeno 21 giorni, cominci a diventare una abitudine. E col tempo si va semplicemente a riscrivere al posto della precedente abitudine.
E trova un modo per tener fede a questo impegno per i prossimi 21 giorni. Non c’è bisogno di cambiare radicalmente tutto, comincia da un piccolo cambiamento ma mantienilo con costanza.
Se non lo hai ancora fatto scarica il Report gratuito che trovi su questo sito (inserisci il tuo nome e email nell’apposito form qui a destra e in pochi secondi riceverai il tutto), lì troverai molte indicazioni e uno strumento molto efficace per aiutarti ad attuare il cambiamento.
a presto
Federico
Quindi per dimagrire è necessario disintossicare, ripulire, alleggerire.
Cibo grasso e in eccesso, stress, pensieri negativi, alcool, fumo, ecc aumentano il livello di tossine nel nostro organismo; alimentazione sana, movimento fisico e respirazione corretta eliminano le tossine e ristabiliscono i livelli di equilibrio. E questo di conseguenza porta a rilasciare la ritenzione idrica e l’accumulo di grassi e quindi a ritrovare e mantenere con facilità il giusto peso.
Per contro, se ti trovi in uno sto di intossicazione la forzatura di diete e regimi alimentari ipocalorici non porta risultati e alle volte rischia di aumentare il livello di intossicazione (penso ad es alle diete iperproteiche) con conseguenze devastanti.
La respirazione corretta, specialmente quella addominale, è molto efficace. Il primo risultato è una stimolazione della circolazione sanguigna che trasporta ossigeno e nutrimenti nel nostro organismo.
Per stare bene devi respirare bene e questo puoi ottenerlo con sessioni di respirazione diaframmatica. Si tratta di ri-abituarsi a respirare con la pancia, gonfiando l’addome fino alla massima capienza, trattenere per qualche istante e poi svuotare il più possibile, sentendo il diaframma che spinge verso l’alto fino a far uscire tutta l’aria contenuta nei polmoni. Esistono diverse formule basate sulle proporzioni tra i tempi delle fasi (inspirazione, trattenimento a polmoni pieni, espirazione e trattenimento a polmoni vuoti). Senza entrare troppo nei dettagli, sappi che nel mio sistema di dimagrimento senza dieta c’è una sezione intera dedicata alla respirazione e, dopo anni di test, ritengo che abbia un notevole peso sul grande successo di dimagrimento ottenuto dalle persone che hanno applicato il metodo.
La respirazione addominale non serve solo ad ossigenare le cellule, ma stimola notevolmente lo scorrimento linfatico che è il
principale sistema di purificazione dell’organismo. Ecco come funziona, in estrema semplificazione: il cuore pompa il sangue nelle arterie e da queste nei minuscoli capillari. Attraverso questi l’ossigeno e le sostanze nutritive filtrano nella linfa che circonda tutte le cellule. Le cellule assorbono dalla linfa il proprio “carburante” e nutrimento e rilasciano nella linfa le tossine accumulate (e i residui delle cellule morte). Il fluido linfatico passa poi nei noduli linfatici in cui le tossine vengono neutralizzate. Gli ulteriori residui vengono spinti nei tronchi linfatici principali e di qui riversati nel sangue venoso. E così reimmesse nel sistema sanguigno che riprende il circolo di depurazione.
Questo sistema (linfatico) è attivato da due funzioni: la respirazione, meglio se addominale, e il movimento muscolare.
La respirazione profonda è il sistema più efficace per purificare il sistema linfatico e combinata con un regolare esercizio fisico massimizza il potenziale di autodepurazione del nostro organismo.
E come abbiamo visto all’inizio, un organismo ben depurato attiva meglio il metabolismo, scarica l’accumulo di tossine e si predispone alla perdita del sovrappeso e della ritenzione idrica.
Buona respirazione
Federico
Siamo verso fine agosto e si riprende i regolari ritmi di vita. Ed è anche il momento in cui qualcuno fa il punto della situazione. Dopo le vacance in cui ci siamo magari concessi maggiori stravizi è forse l’ora di rimettersi in riga?
Ma perché dovrei farlo, infondo anche con il mio sovrappeso ho passato una buona estate…
Essere in forma e perdere il peso in eccesso non è una questione estetica, ma una questione di salute e di aspettative di vita!
Ho letto diverse cose al proposito quest’estate e voglio condividere con te alcuni dati.
Perdendo il peso in eccesso otterrai, tra l’altro una sensibile riduzione dei fattori che generano:
Insomma, come puoi vedere dallo schema allegato, è stato calcolato che in medi ala tua vita può allungarsi di 5 anni e soprattutto avere una qualità della vita migliore del 95%!!!
E tutto questo da aggiungere agli impatti emozionali, relazionali ecc.
Ecco, prendi ora questo spunto di riflessione e pensa a quali grandi risultati puoi ottenere impegnandoti in un percorso diciamo di qui a metà dicembre. In questo periodo puoi arrivare a perdere 10 – 15 kg e guadagnare enormemente in salute.
A te la scelta.
Federico
Ho passato anni a sentire (e ahimé a condividere) luoghi comuni come “ciò che piace ingrassa”, “ciò che è buono fa male” ecc.

Poi da quando ho iniziato ad applicare il metodo di consapevolezza alimentare ho cominciato a rendermi conto di molte cose: ma veramente ciò che credevo piacermi mi piaceva? O forse mi ero solo convinto che mi piacesse? O addirittura ero stato convinto?
Ho provato più volte a tornare indietro alla prima volta che ho mangiato certi cibi e a riconsiderare un approccio naturale e istintivo. Pensa alla maggior parte dei cibi che abbondano sulle nostre tavole. Cibi altamente elaborati nel gusto e nella preparazione. E poi chiediti: se non l’avessi mai mangiato, se nessuno l’avesse mai mangiato e non avessi mai mangiato nulla di simile, quanto ne sarei attratto? quanto il suo gusto mi direbbe che è commestibile?
Purtroppo nei secoli abbiamo fatto di tutto per sabotare questo meccanismo. Se riesci a lasciar andare la sovrastrutture di credenze e abitudini rispetto a cosa mangiare, puoi ancora riattivare il gusto come sistema di identificazione cibi salutari.
Possiamo trovare una eco di questo nel come cuciniamo i cibi. Ci sono cibi che tendenzialmente vengono sempre cucinati con un abbondante quantità di “additivi” per “insaporirli”. vedi ad esempio tutta la cucina delle spezie (in un passato più salutare) o delle salse (il cui massimo esempio sono i panini con l’hamburgher dei fin troppo noti fast food). Ti sei mai chiesto per quale motivo abbiamo bisogno di “insaporire” i cibi. Te lo dico io. Per coprire il gusto di cibo non commestibile!! E sabotare così il nostro sistema di controllo. Ti sembra una cosa intelligente? Certo che no, eppure o facciamo tutti da migliaia di anni!
Non sono un fanatico dell’alimentazione e tendenzialmente mangio quasi tutto, se necessario. Ma amo cibarmi prevalentemente di cibi nutrienti e salutari. Ho letto decine di libri e centinaia di articoli, in diverse lingue. Ho fatto studi e seguito corsi. Ma alla fine sono giunto a questa conclusione:
Beh se ragioni così, credimi, ne elimini di cibo! Immagina di mangiare un pezzo di carne, cruda e senza alcun additivo per coprirne il gusto. Onestamente, lasciando perdere le tue convinzioni, quanta ne potresti mangiare?
E ora immagina di mangiare una carota fresca, un pomodoro maturo o un qualsiasi frutto.
Bene anche questa è consapevolezza di alimentazione e, credimi, se cominci a ri-allenare il tuo gusto alla funzione per cui era nato, scoprirai ben presto la miglior “dieta” per rimetterti in forma. Ascolta il vero gusto dei cibi (senza condimenti di copertura) e poi decidi liberamente.
Buon appetito
Federico
Ci sono di versi modi di mangiare e guarda a caso a modalità simili corrispondono generalmente simili tipologie di persone.
Le persone che hanno un rapporto difficile con il cibo, e che spesso sono in sovrappeso o addirittura obese, mangiano quasi sempre in maniera veloce, vorace e inconsapevole.Generalmente questo tipo di persone sviluppa, a vari livelli, una forma di ossessione per il cibo a cui pensa tutto il giorno, … tranne quando mangia. Sembra strano ma se ci fai caso è proprio così. Prova ad andare in un ristorante e soffermati a guardare come mangiano i diversi soggetti.
Osserva le persone che mangiano “divorando” il cibo e quelle che invece ne assaporano ogni boccone e nota due cose: a quale di queste categorie appartiene la maggior parte delle persone sovrappeso? quale di queste categorie mangia di più?
La conclusione è che le persone naturalmente magre mangiano lentamente e con consapevolezza, mentre le persone sovrappeso mangiano con voracità e ponendo altrove la loro attenzione. Certo questo è il risultato di un’osservazione sui grandi numeri e può darsi che esista qualche caso che si discosta, ma quello che a noi interessa è identificare le strategie prevalenti.
Quindi se ti riconosci nella categoria dei “divoratori”, se ti rendi conto di pensare al cibo spesso durante la giornata, e poi di non renderti quasi conto quando mangi, prova ad applicare le strategie dei magri naturali: rallenta il ritmo con cui mangi, godi di ogni boccone, come farebbe un gran gourmet e mantieni la massima consapevolezza mentre stai mangiando. Questo ti porterà a chiederti ado ogni boccone se ne vuoi veramente ancora, e se non è così puoi fermarti. E anche lasciare lì il cibo in eccesso.
Scoprirai che molte volte non c’è bisogno di ingurgitare tutto il piatto e scoprirai la libertà di mangiare quello che i piace e di gustartelo fino a quando ti procura solo piacere.
“Non ho tempo di mangiare lentamente”, “sono sempre di fretta alla pausa pranzo” ecc.
Ti rivelo un incredibile segreto: anche i magri alle volet sono di fretta. E lo sai come fanno quando non hanno tempo: quando sono di corsa scelgono istintivamente qualcosa che sia veloce e semplice da mangiare e lo mangiano al giusto ritmo. Anzi piuttosto mangiano di meno, ma si saziano comunque.
Prova, imponiti di mangiare lentamente e con consapevolezza per qualche settimana, e vedrai i risultati!
Nel corso poi insisto molto su questo aspetto e ti assicuro che questa è una dell prime qualità che le persone imparano, e anche una di quelle che porta più risultati.
Buon lavoro
Federico
E io rispondo: caspita, ci credo! Bisogna fermare chi ti riempie il frigo di certe porcherie!
Sembra una banalità, ma le buone abitudini alimentari partono dal momento in cui fai la spesa.
E questo è ancora più valido per i cosiddetti attacchi di fame nervosa. Prova un po’ a far mente locale e chiederti: “chi ha messo quel cibo nel mio frigo?”. Lo stato d’animo del momento in cui vai a fare la spesa determina cosa mangerai nei prossimi giorni. Allora se ti è difficile controllarti al momento in cui ti metti a tavola (o a cucinare), impara a prersidiare con consapevolezza il momento in cui vai a fare la spesa.
Lo so, i supermercati sembrano (?) fatti apposta per farti comprare proprio quelle cose che non vorresti mangiare! In realtà dietro la disposizione dei prodotti c’è un enorme (e affascinante) studio proprio per spingerti a comprare ciò di cui non hai bisogno
Questi sono solo alcuni piccoli consigli. Ti sembreranno cose ovvie, ma se ci pensi bene: quante volte li applichi? Se rispondendoti onestamente sai che si tratta di una percentuale bassa, hai appena scoperto una potente leva per migliorare il tuo stato.
Applica questi 5 punti per almeno un mese, e nota cosa cambia.
Buon lavoro
Federico
Di cosa sto parlando?
Di una giornata un po’ speciale, direi veramente eccezionale.
Nella mia esperienza, è sicuramente la formula con il maggior indice di successo e rapporto tra impegno (tempo e soldi) e risultato.
E ti assicuro che tante persone sono uscite da quella giornata con molti kg in meno (anche più di 10 kg in certi casi!)
Com’è possibile? Beh certo non è che peso le persone alla mattina alle nove e poi alla sera e ci sono 10kg in meno (per fortuna! altrimenti sarei da denuncia!!). Anzi sia ben chiaro che non peso nessuno e invito le persone a buttare vi ala bilancia
!
Il fatto è che le persone escono dalla giornata con un grande cambiamento attivato: e parlo dell’autoimmagine. Tra le altre cose le persone si allenano a percepirsi e vedersi con il corpo che desiderano, oltre che ad accettare la loro situazione attuale. Mentalmente sblocchiamo tutte le motivazioni e tutti gli autosabotaggi che fanno si che la mente inconscia ritenga ancora di aver bisogno di quel sovrappeso. (E questo è il principale motivo per cui le persone che fanno una dieta, anche se perdono peso, poi lo riprendono, e spesso con gli interessi!).
Una volta attivato questo cambiamento, le persone sono di fatto già dimagrite. Il corpo, semplicemente e naturalmente, si adeguerà alla nuova imagine nelle prossime settimane, o mesi, secondo i suoi ritmi. Le abitudini alimentari e lo stile di vita cambiano naturalmente tramutandosi in comportamenti più salutari e positivi.
E poi le persone, anche quelle più scettiche, mi chiamano sorprese dopo un mese per dirmi cosa sta succedendo al loro corpo.
Sei curiosa? Sei scettica? Vuoi capire cosa succede durante questa strana giornata?
Se ancora sei in dubbio, posso darti qualche anteprima (ovviamente non posso svelarti tutto…).
Queste sono solo alcune delle cose che faremo insieme ma… non vorrei rovinarti troppo la sorpresa. E di sorprese ce ne saranno molte!
Se sei arrivata qui, in parte sei già entrata nella tuo nuova dimensione di persona magra.
Ecco una buona notizia per te: ho un paio di tappe a breve, scoprile quì:
SCOPRI DATE , SEDI E PROMOZIONI IN CORSO
Inoltre una prima sorpresa per te: a prescindere da prezzo a cui ti aggiudichi il corso (affrettati i posti in promozione per ogni edizione si esauriscono in fretta) SOLO PER I MEMBRI DI QUESTA LISTA CHE SI ISCRIVONO ONLINE il pranzo-esperienza pratica è offerto da me!
Bene allora ti aspetto in aula!
Buona giornata
Federico
Come vademecum per affrontare il pranzi di Pasqua, che in certi casi sono veramente esagerati, voglio darvi alcune semplici ma chiare istruzioni:
1. Se è vero che in molte famiglie vige ancora (fortunatamente n realtà sempre di meno) l’abitudine di fare grandi abbuffate per celebrare le feste (nel nostro caso particolare la Pasqua), ricorda sempre che prima viene il tuo benessere e la tua salute
2. Per anticipare obiezioni sul perché non ti sei strafogato fino a crollare dalla sedia, usa la tattica di stra-lodare i cibi che ti hanno preparato al primo e secondo boccone. Se sei ospite, una volta che hai abbondantemente e sinceramente fatto i complimenti alla cuoca, puoi evitare di fare bis e tris per comunicare altrettanto apprezzamento.
3. Quando si organizzano pranzi o cene con invitati, è abbastanza scontato preparare molto più cibo del necessario. Non c’è nessun motivo per ingurgitarlo tutto.
4. Puoi essere di compagnia, goderti il pasto e la festa anche (e in realtà ancor di più) mangiando lentamente e la giusta quantità.
5. Se il giorno di Pasqua mangi un po’ troppo e ti concedi qualche stravizio, non preoccuparti. Lo faremo tutti, l’importante esserne consapevole e tornare alla buone abitudini subito dopo (e senza alcun senso di colpa).
6. Il cioccolato non fa ingrassare! Se ti piace, prendine pure qualche pezzo di quello buono, e gustatelo alla grande! E’ solo l’abuso del cioccolato che fa ingrassare.
7. Il giorno dopo uno stravizio il tuo corpo richiederà più acqua per drenare l’eccesso di tossine create da cibi pesanti e abbondanti. Bevi tanta acqua e mangia cibi ricchi di acqua (verdura e frutta).
8. Non ti preoccupare di cosa dicono o pensano gli altri: se hai piacere mangi, se non hai piacere lascia lì il cibo.
9. Infine ricorda sempre almeno le principali delle 7 abitudini d’oro:
Con queste buone abitudini, e con la serena consapevolezza che l’importante è la rotta da mantenere verso il benessere e la vitalità, ti auguro una fantastica Pasqua.
a presto
Federico